Sci Alpinismo Formazza

Lo sci alpinismo in Val Formazza è una disciplina diffusissima grazie agli innumerevoli itinerari che vanno ad esplorare la moltitudine di vette poste a confine con la Svizzera. Di seguito sono esposti alcuni itinerari comuni.

Sci alpinismo Formazza

Seggiovia Sagersboden
Orario primaverile per sci alpinismo:
lun - ven 8.30/12.00 e 13.30/16.30
sab - dom 8.30/16.30
Sci Alpinismo
 
 
[Punto segna titolo] Punta Elgio - Helgenhorn
  Partenza: Riale
  Arrivo: vetta punta Elgio
  Dislivello: 1067 m
  Periodo: Febbraio - Aprile
  Esposizione: Sud - Est
  Difficoltà: Buoni sciatori
  Tempo: 4 ore
  Percorso: si parte da Riale. Seguendo la strada, identificabile dai diversi tornanti, che sale verso il passo San Giacomo e la Val Toggia si arriva alla piana dell'Alpe Toggia. Da qui, aggirato un dosso, si raggiunge il rifugio Maria Luisa. Si prosegue fino a superare la diga del Toggia, quindi risalire i pendii sulla sinistra in direzione nord fino a una valletta alla base del crestone che delimita la Val Rossa. Con una diagonale sulla destra si supera un tratto, molto ripido, e si entra in una conca. Si tiene la sinistra e si risale una costa che porta su ampi pendii. Girare verso nord e raggiungere un pianoro proprio sotto la cima. Dopo un breve tratto si arriva a piedi in vetta.
 
 
 
 
[Punto segna titolo] Tour alpi Formazza: 1° giorno
  Partenza: Ponte - seggiovia
  Arrivo: Sabbioni, rif. Mores
  Dislivello: 325 m
  Periodo: Febbraio - Aprile
  Esposizione: Nord - Nord Ovest
  Difficoltà: Ottimi sciatori
  Tempo: 4 ore
  Percorso: Da frazione di Ponte, lungo la pista della seggiovia si raggiunge il rifugio Margaroli. Da li in direzione nord ovest, risalire a mezza costa i ripidi pendii che arrivano al lago Obersee. Arrivare sulla sponda destra e dirigersi sui pendii al di sotto della Punta del Vannino e, seguendo la lingua glaciale che separa la Punta del Vannino dalle omonime torri, raggiungere il passo Lebendum. Da qui inizia una discesa molto piacevole e divertente, che parte proprio dalla zona centrale del ghiacciaio e arriva al bacino del lago dei Sabbioni. Bisogna fare attenzione, nel tratto finale, a tenere la sinistra per superare in facilità la seraccata finale. Da qui bisogna procedere fino alla casa dei Guardiani, dall'altra parte del lago, quindi si raggiunge facilmente il rif. Mores
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[Punto segna titolo] Tour alpi Formazza: 2° giorno
  Partenza: Sabbioni, rif. Mores
  Arrivo: rif. Capanna Corno
  Dislivello: 1000 m circa
  Periodo: Febbraio - Aprile
  Esposizione: Nord - Est
  Difficoltà: Ottimi sciatori
  Tempo: 3 ore
  Percorso: Partendo dalla diga dei Sabbioni, ci si porta sulla riva occidentale del lago, e la si costeggia per un buon tratto. Quasi giunti al termine si devia a destra andando in salita per i pendii che portano al rifugio Claudio Bruno (2700 m.). Passato il rifugio, si risalgono i pendii in direzione Nord Ovest e dopo un avvallamento, si passa un breve tratto ripido sulla destra fino ad arrivare alla Gran Sella del Gries (3133 m.). Da li, lungo la fiumana del ghiacciaio, avendo l'accortezza di tenere la destra, si scende fino al Griessee (2386 m.) Percorrere la riva destra e arrivare al Cornopass per i pendii sottostanti il passo del Gries. Dal passo si raggiunge, direzione est in discesa, la Capanna Corno.
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[Punto segna titolo] Tour alpi Formazza: 3° giorno
  Partenza: rif. Capanna Corno
  Arrivo: Riale
  Dislivello: 900 m circa
  Periodo: Febbraio - Aprile
  Esposizione: Sud - Est
  Difficoltà: Ottimi sciatori
  Tempo: 3 ore
  Percorso: Da Capanna Corno si scende fino all'alpe Corno lungo morbidi pendii. Continuare in direzione est e attraversare i pendii Nord delle Loite di Pian Tondo che delimitano il confine. Proseguendo verso boschi radi e ampie pianure si giunge fino quasi sul fondo della Val Bedretto a circa 1950 m. Continuare la traversata in direzione est e, dove il vallone si allarga, inizia la salita che porta all'alpe Val d'Olga 2063 m. Andando in direzione sud, risalire l'ampio pendio, e passando per l'alpe S. Giacomo, arrivare al passo S. Giacomo. Dal passo è più conveniente scendere sul fondo del lago se gelato, e traversarlo tutto in direzione della diga, altrimenti seguire la carrozzabile che percorre il bordo occidentale. Dalla diga scendere sino al rifugio Maria Luisa e, sempre seguendo la strada, portarsi alla soglia della scarpata che domina la conca di Riale. Continuare per la strada, oppure scendere per i ripidi pendii, raggiungendo la piana.
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